“Poco importa sapere dove l’altro sbaglia, perché li non possiamo fare molto. E’ interessante sapere dove sbagliamo noi stessi, perché li si può fare qualcosa.”

(Carl Gustav Jung)

Nella pratica clinica, mi sono trovata ad occuparmi di svariate problematiche psicologiche che sono, però, raggruppabili in specifiche macro-aree.

DISTURBI ANSIOSI

L’ansia è un’emozione di base e, come tale, è molto funzionale per l’individuo. Questa emozione consente, a fronte di una situazione percepita come pericolosa, di attivare reazioni fisiologiche – aumento del flusso sanguigno, tachicardia, tensione muscolare, ecc. –  e comportamentali – modalità attacco o fuga, freezing –  che predispongono la persona al fronteggiamento del pericolo.

In situazioni di preoccupazione, l’ansia ha una valenza fortemente conservativa, in quanto aiuta l’individuo nel proteggersi e migliorare le proprie prestazioni.

Nel momento in cui l’attivazione ansiosa diventa eccessiva e sproporzionata rispetto alla reale valenza delle situazioni, si può iniziare a parlare di disturbo d’ansia, quadro clinico che può portare grandi difficoltà nell’affrontare anche le situazioni più comuni.

All’interno dei disturbi d’ansia troviamo:

  • Disturbo d’ansia generalizzato
  • Disturbo di Attacchi di Panico
  • Agorafobia
  • Fobia specifica
  • Fobia sociale
  • Disturbo Ossessivo-Compulsivo
  • Ipocondria
  • Disturbo Post-Traumatico da Stress

DISTURBI DEPRESSIVI

La tristezza, come l’ansia, è un emozione universale, che si manifesta quando ci si trova ad affrontare situazioni avverse o di fronte alla perdita di qualcosa di caro.

In questo caso, l’umore precipita, si innescano pensieri autosvalutanti e si attuano dei comportamenti che possono avere, come conseguenza, la ricerca della solitudine. La tristezza è spesso uno stato passeggero, con una durata e un’intensità che variano a seconda dell’individualità del singolo che la sperimenta.

Nel momento in cui questa emozione si cristallizza e compaiono specifiche manifestazioni sintomatologiche, si può ipotizzare un disturbo dell’umore. Si tratta, in questo caso, di alterazioni significative del tono affettivo e del comportamento.

I principali disturbi dell’umore sono:

  • Depressione
  • Depressione Post-Partum
  • Disturbo bipolare

CAMBIAMENTI DI VITA

Problematiche relative a cambiamenti significativi della propria vita, momenti di crisi identificati come significativi dall’individuo (lutti, separazioni, pensionamento, problematiche nell’ambito lavorativo, ecc…).

Durante il ciclo di vita, l’individuo si trova ad affrontare situazioni e problematiche di varia natura che lo obbligano ad attivare tutte le risorse personali (strategie di coping) a disposizione per fronteggiarle.

Talvolta, però, il carico può essere percepito come eccessivo e le proprie strategie inefficaci, innescando dei profondi vissuti di sofferenza. In questi casi, un lavoro psicologico può rivelarsi di estremo giovamento per recuperare l’autoefficacia personale.

SFERA EMOTIVO-AFFETTIVA

Problematiche relative alla gestione della sfera emotivo-affettiva

Talvolta le manifestazioni emotive quando sono eccessivamente intense e quando portano all’attivazione di comportamenti poco funzionali, possono influire negativamente su molti degli ambiti di vita di un individuo, da quello affettivo-relazionale, a quello familiare e lavorativo, portando a un peggioramento della qualità di vita.

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